Leonberger by Patty
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Consigli e doveri
Educare il cane
Un cane ben educato sarà un ottimo compagno di vita, un compagno che potrà seguirti ovunque, al parco, in un negozio, in vacanza, a casa di amici, sarà un compagno che ti permetterà di vivere in tutta serenità i momenti di vita comune.

L'educazione del vostro cane è un investimento che di cui godrete per tutta la vita. Se decidete di rivolgervi ad un educatore, verificate che non utilizzi metodi troppo coercitivi e vi sconsigliamo addestramenti all'attacco, soprattutto se si tratta di cani appartenenti alla lista delle razze definite "aggressive".
Se decidete di procede ad un'educazione "fai da te" vi consigliamo se non potete ricorrere ad un educatore, di leggere qualche libro sull'educazione del cane.

IL CANE RINGHIA
Considerazioni: Il cane ringhia o mostra i denti con lo scopo di intimidire l'interlocutore, o ciò che in quel momento condivide la scena in modo attivo e partecipe, che potrebbe rappresentare una minaccia. Questo comportamento è indipendente dall'indole del soggetto, tutti i cani infatti, anche i più sicuri o con carattere molto dominante, possono trovarsi di fronte ad un soggetto più forte, o presunto tale, che necessita di essere intimorito o, se non altro, messo in guardia.
Le ragioni per cui un cane sente la necessità di difendersi, ringhiando o mostrando i denti, sono da considerare risposte a riflessi condizionati:
riflesso condizionato di primo tipo: il cane si sente minacciato direttamente dall'antagonista e, istintivamente, scatta il meccanismo di conservazione della specie perciò difende la sua posizione sociale.
riflesso condizionato di secondo tipo: il cane, risponde automaticamente al riprodursi di una condizione dove uno o più fattori scatenanti lo mettono in condizioni di sentirsi minacciato.

Se tale comportamento è da considerarsi negativo, in quanto potrebbe sfociare in un acuirsi del problema, è necessaria l'osservazione e lo studio del cane, allo scopo di stabilire se il comportamento rientra nel primo o dal secondo caso.

Gli interventi possono essere orientati in due direzioni ben distinte: agire sui fattori scatenanti eliminandoli o rendendoli passivi, oppure intervenire sul riflesso condizionato sostituendo quello negativo ed indesiderato con uno nuovo positivo o tollerabile.

Azioni correttive nel 1° e 2° caso:
- Adotta un sistema educativo di base in modo che sappia ubbidire
- Insegnali il "comando NO", non verrà usato in questa fase ma servirà in futuro
- Instaura una "pratica dell'allegria",non verrà usata per ora ma servirà in futuro
- Imponiti come capo branco senza usare la forza
- Non muoverti mai verso di lui ma fallo sempre venire date
- Incontrandolo sul tuo percorso fallo spostare, se è in piedi, e scavalcalo se è sdraiato, non aggirarlo mai
- Nei momenti in cui ringhia assumi un'aria disinvolta e distaccata come se non esistesse, non guardarlo negli occhi, non deve sentirsi minacciato o sfidato.
- Scostati molto lentamente di un paio di passi poi guardandolo negli occhi chiamalo in modo imperativo ed invitalo a raggiungerti, premialo se esegue il comando in modo corretto.
- Lo scopo è di fargli capire che le posizioni sociali sono già state assegnate ed il capo branco sei tu, mentre lui è affidato a te, deve anche rendersi conto che la sua posizione non è in pericolo e nessuno ha intenzione di minacciarlo.

Azioni correttive nel 2° caso:
- Adotta i sistemi del 1° caso
devi scoprire quali sono i fattori scatenanti che vengono presi in considerazione: elimina un elemento alla vota, lasciando invariati gli altri, e verifica la sua reazione.
- Se l'eliminazione di un elemento modifica totalmente o anche solo in parte la sua reazione, hai individuato uno dei fattori scatenanti.

NOTE:
Se il fattore scatenante è uno solo, e può essere eliminato definitivamente, il problema è risolto con gli elementi attivi restanti: ometti o sostituisci un elemento alla volta e, prima che possa mettere in atto la sua reazione, adotta un sistema efficace di distrazione o la pratica dell'allegria Ripeti fino ad aver sostituito gli elementi individuati.

Ogni volta che non manifesta reazioni negative, nonostante la presenza di alcuni fattori scatenanti, devi premiarlo e congratularti con lui in modo molto evidente ed enfatizzato.
Il problema può considerarsi risolto quando, con tutti i vecchi fattori scatenanti presenti, il cane non ha nessuna reazione negativa.
Naturalmente i vecchi fattori scatenanti non saranno più considerati tali.

Sistemi di distrazione:
- La pallina
- Fingere di mangiare qualcosa con gusto
- Fingere di nascondere qualcosa di prezioso tra le mani
- Prestare attenzione a persone, animali o cose presenti nella scena
- Fingere di cercare qualcosa che si è perso
- Fingere di nascondersi da qualcuno che non sia il cane
- Emettere suoni non tradizionali
- Provocare rumori sconosciuti
- La pratica dell'allegria con tutte le varianti personali

CANE CHE TIRA AL GUINZAGLIO
Molti cani adulti, in particolare i soggetti di media e grande taglia, per scarsa educazione alla condotta o per la comoda tolleranza dei padroni, non sanno andare al guinzaglio. La buona conduzione al guinzaglio è alla base di una piacevole convivenza ma, se non avviata quando il cane è ancora un cucciolo malleabile e privo di esperienze personali, diventa una pratica difficile da adottare, con il rischio di perdere le speranze di successo. Gli interventi correttivi possono essere adottati a qualsiasi età, naturalmente i tempi sono relativi ai soliti fattori; metodo, continuità degli interventi e disponibilità del cane a cambiare abitudini. Per ragioni pratiche e per evitare incomprensioni, è necessario stabilire dove il cane deve stare durante la conduzione; la scelta è personale ma, per ragioni di uniformità, molti educatori si sono orientati sui metodi che prevedono il cane alla sinistra del conduttore.

Le cause principali:
- Scarsa educazione da cucciolo
- Metodi educativi inadatti o applicati in modo approssimato
- Età avanzata con scarsi risultati in passato
- Conduttore di struttura fisica inadatta a condurre il cane
- L'accompagnatore non è in grado di controllare socialmente il cane
- Il cane è dominante sul conduttore
- Il cane vuol tornare a casa
- Il cane vuole raggiungere un luogo specifico perchè attratto piacevolmente
- Il cane è particolarmente stimolato da presenze animali o umane
- L'accompagnatore, del momento, non gli infonde sufficiente sicurezza
- Le condizioni meteorologiche non sono favorevoli (vento, sole, pioggia, gelo, neve)

Cosa fare:
- Se possibile, cerca di evitare le cause che lo inducono a tirare
- E'necessario avere una buona educazione di base
- Se già non lo è, educa il cane alla condotta al guinzaglio
- Se già non lo sa fare, insegnagli molto bene il torna
- Adotta un metodo per distrarlo, vedi pratica dell'allegria
- Sosta più a lungo nei luoghi di suo gradimento
- Favorisci la socializzazione

Interventi correttivi:
- Non lasciargli mai scegliere il percorso della passeggiata
- Se possibile, cambia spesso percorso
- Se possibile cambia spesso luogo dove giocare
- Controlla bene la condotta al guinzaglio

Primo metodo:
- Recati in un luogo privo di stimoli, siano essi positivi o negativi, meglio se al mattino presto, quando è molto attivo se tira fermati e fallo sedere accanto a te
- Non guardarlo ma, poniti in modo da poterlo osservare senza incrociare il suo sguardo
- Parlargli solo per impartire i comandi
- Se si muove, controlla e correggi in continuazione i suoi movimenti trattenendolo con piccoli colpetti di guinzaglio fino a quando, infastidito, si siede o comunque rimane fermo
- Se insiste, non graziarlo mai, devi essere intollerante quanto lui è testardo, ricordati, sempre senza parlare o guardarlo, di non cedere e di non lasciarlo vincere mai, costi quel che costi, deve rimanere fermo
- Se rimane fermo, attendi qualche secondo poi, riparti in una direzione diversa dalla precedente, volendo puoi pronunciare una parola di intesa (come andiamo, via, passo o altro )
- Se tira nuovamente, ripeti dal principio
- E' possibile che tenga lo stesso atteggiamento a ogni ripartenza, non scoraggiarti, ripeti dal principio
- Se noti una certa resistenza, interrompi l'esercizio solo per tornare a casa, riprenderai domani inizialmente potrebbe non tirare per qualche metro ma, se intuisci che sta per tirare, prima dai un piccolo strattone, ripeto piccolo, di guinzaglio al fine di rallentarlo, se non risponde, ti fermi e ripeti l'esercizio come in passato anche quando la conduzione avrà raggiunto un accettabile livello, sarà necessario ricordargli i vecchi insegnamenti.

Secondo metodo:
- Recati in un luogo privo di stimoli, siano essi positivi o negativi, meglio se al mattino presto, quando è molto attivo
- Se tira fermati e fai immediatamente una inversione di marcia, avviandoti senza rallentamenti nella direzione opposta non guardarlo e non parlargli - Se ti supera tirando nuovamente, ripeti l'inversione cambiando nuovamente direzione continua ad invertire il senso di marcia fino a quando il cane sconcertato, rimane a fianco a te fallo sedere e riprendi la marcia
- Tieniti pronto a ricominciare non appena si rimette a tirare o se noti una certa resistenza, interrompi l'esercizio solo per tornare a casa, riprenderai domani inizialmente potrebbe accettare di non tirare per qualche metro ma, se intuisci che sta per tirare, prima dai un piccolo strattone, ripeto piccolo, di guinzaglio al fine di rallentarlo, se non risponde, esegui una inversione di marcia anche quando la conduzione avrà raggiunto un accettabile livello, sarà necessario ricordargli i vecchi insegnamenti.

Inversione di marcia:
Questa manovra viene effettuata quando si deve invertire la direzione di marcia.
- Lascia il guinzaglio con la mano sinistra, trattieni il cane con la sola mano destra
- Fai un'inversione di 180 gradi ruotando in senso antiorario. Mentre stai girando su te stesso, passa il guinzaglio dalla destra alla sinistra, con le mani dietro la schiena, e tira il cane verso di te con la sinistra, come se fosse rimasto indietro
- Non appena il cane ti raggiunge, riprendi il guinzaglio con la destra, portando la sinistra in giusta posizione e prosegui la marcia.

Vedi anche l'articolo nella sezione Informazioni utili, salute "Ansia da separazione" è un problema comportamentale da non sottovalutare.
Il testo è stato gentilmente offerti da:
Canili Milano - Associazione Onlus
Per sostenere l'associazione o se volete adottare un cane ecco i riferimenti:
web: http://www.canilimilano.it
email: info@canilimilano.it

Fonte: Canili Milano - Associazione Onlus







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