Leonberger by Patty
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Animali in condominio
Vivere in un condominio significa vivere in una comunità e per vivere in una comunità occorre essere tolleranti almeno quanto rispettosi.
A qualcuno può dar fastidio la musica o televisione troppo alta, la signora del piano di sopra che cammina coi tacchi la sera, o il bambino che in piena notte piange, etc.
Altri detestano gli animali e detestano l’idea che un cane possa vivere nel condominio o che possa utilizzare l’ascensore. Entreremo nel dettaglio qui sotto per spiegarvi che i vostri animali hanno tutti i diritti di vivere nel condominio e di utilizzare l’ascensore, voi per contro avete il dovere di limitare al massimo l’ eventuale disturbo, così come la signora che cammina in casa con i tacchi o zoccoli.
Se tutti noi fossimo rispettosi e tolleranti ci risparmieremmo tante "dispute condominiali" e forse qualche ulcera.

Il regolamento e i divieti
Dal momento che tenere animali da compagnia in casa è un diritto di tutti, l’unico testo che può prevedere un divieto in questo senso o porre limiti al tipo di animali accettati (ad esempio il permesso di tenere solo cani di “piccola taglia”, oppure il divieto di far salire gli animali in ascensore o l’obbligare della museruola), è un testo approvato all’unanimità. Non basta, insomma, una delibera presa dalla maggioranza dei condomini o da tutti i condomini presenti all’assemblea. Sotto questo divieto ci deve essere la firma di tutti i proprietari, oppure deve essere un regolamento condominiale di tipo contrattuale, ossia un testo che viene consegnato al momento del rogito e come tale fa parte integrante dell’acquisto dell’appartamento. In caso contrario il divieto non è valido.

Rumori e cattivi odori
L’articolo 844 del Codice Civile prevede che non si possa protestare contro odori e rumori che vengono dalla casa del vicino, a meno che questi non superino il normale livello di tollerabilità . E il giudice dovrà  valutare questa soglia caso per caso tenuto conto di tutta la situazione e non solo di quello che si sente al di là  di una parete. Il Codice precisa infatti che “Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare questa norma l’autorità  giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà . Può tener conto della priorità  di un determinato uso.”

L'abbaiare
Non può essere considerato un disturbo alla quiete ( ex art. 659 c.p.) fino a quando le lamentele non vengono fatte da un gruppo indeterminato di persone.
Una sentenza ( Corte di Cassazione  1349 del 06/03/2000) ha stabilito che " se gli ululati non disturbano una pluralità di persone, ma ad averne fastidio è il vicino di casa, è inutile querelare il padrone per disturbo alla quiete pubblica in quanto il disturbo non coinvolge che un solo nucleo familiare".
Abbaiare è un diritto esistenziale: lo ha stabilito il Giudice di Pace di Rovereto in una sentenza emessa a seguito di una richiesta di risarcimento inoltrata da un uomo nei confronti del suo vicino di casa con due dobermann. Lo stesso giudice ha dichiarato lesivo dei diritti dell'animale l'uso dei collari anti-abbaio (collari a pile che emettono suoni ad alta frequenza quando il cane abbaia, facendogli abbassare il volume).
Ma, anche se abbaiare è un diritto esistenziale ed un modo per comunicare con gli umani e altri animali, occorre non dimenticare come l'insistente abbaiare del cane in nostra assenza potrebbe nascondere un profondo disagio o addirittura un comportamento patologico come stress da ansia da separazione. In tal caso è bene rivolgersi ad un professionista che aiuti a ritrovare la serenità non solo del cane ma anche dei condomini. Inoltre potete ricorrere a piccoli accorgimenti per diminuire il disturbo, per esempio accendere una radio e tener chiuse le finestre.
Vedi l'articolo: Ansia da separazione.
I testi sono stati gentilmente offerti da:
Canili Milano - Associazione Onlus
Per sostenere l'associazione o se volete adottare un cane ecco i riferimenti:
web: http://www.canilimilano.it
email: info@canilimilano.it

Fonte: Canili Milano - Associazione Onlus







Un progetto di Patrizia Viviani, i mei Leonberger: Niute, Bryan, Mac