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News sul mondo animale
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2010-03-25 18:00:33 - News
L'obesità colpisce anche i nostri animali
Hill’s Pet Nutrition, leader mondiale nella nutrizione e dietetica clinica di cani e gatti, presenta i risultati del primo studio condotto in Italia per fotografare il tasso di obesità di cani e gatti nel nostro Paese.

La ricerca nasce in seguito ad un precedente studio, condotto sempre da Hill’s Pet Nutrition a livello mondiale, da cui emerge che l’obesità sta diventando una vera e propria emergenza tra gli animali domestici. Pertanto, con il preciso obiettivo di sensibilizzare proprietari e veterinari sul tema, Hill’s Pet Nutrition ha istituito una Task Force internazionale composta da esperti in medicina umana e animale, veterinari, nutrizionisti, comportamentalisti, associazioni per la tutela e la salute degli animali da compagnia.


L'obesità è una malattia anche per gli animali

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In Italia la PET OBESITY TASK FORCE opera dal mese di febbraio 2008 ed è composta da sei Medici Veterinari che svolgono la loro attività in diversi settori specialistici con l’obiettivo di definire strategie e azioni per far comprendere ai proprietari che l’obesità è una vera e propria malattia; incoraggiarli a riconoscere il problema e a rivolgersi al Medico Veterinario; fornire linee guida e indicazioni pratiche ai Medici Veterinari per la prevenzione ed il trattamento dell’ obesità.

La PET OBESITY TASK FORCE italiana è composta da: Gian Luigi Manara, Medico Veterinario; Maria Cristina Crosta, Medico Veterinario; Pier Paolo Mussa, Ordinario di Nutrizione e Alimentazione Animale presso L’Università degli Studi di Torino; Massimo Petazzoni, Medico Veterinario; Sabrina Giussani, Medico Veterinario Comportamentalista; Giuseppe Febbraio, Medico Veterinario PhD.

Tra le prime attività promosse dalla Task Force la realizzazione di un’importante indagine statistica che, per la prima volta, ha raccolto dati e informazioni sulla situazione in Italia al fine di far conoscere e comprendere appieno il problema.

SCENARIO: SOVRAPPESO E OBESITA’ DI CANI E GATTI IN EUROPA

Hill’s ha condotto uno studio a livello mondiale analizzando e confrontando diverse analisi e fonti.

In base a tale analisi emerge che in Europa, nell’ultimo decennio, il tasso di soprappeso e obesità tra gli animali domestici varia tra il 25 e il 45%. In particolare nel Regno Unito il 40% dei cani risulta essere in soprappeso, mentre il 25% è affetto da obesità.

In Francia ben il 39% dei cani è in soprappeso, mentre solo il 5% è obeso.

In generale si stima che in Europa i cani in soprappeso siano circa 4 milioni, mentre i gatti in soprappeso raggiungerebbero quota 3,36 milioni.

Il tasso di penetrazione dell’obesità tra gli animali domestici riflette un non sempre corretto approccio al problema da parte dei medici veterinari, da un lato, e dei proprietari, dall’altro.

In particolare, la Pet Obesity Task Force italiana di Hill’s Pet Nutrition ha osservato sul fronte dei veterinari che:

- Meno del 50% degli animali in Europa sono pesati;

- vi è una certa resistenza dei Veterinari ad affrontare direttamente il problema, tanto che occorrono in media almeno 3 richiami durante le visite prima che il proprietario agisca davvero. Il che riflette da un lato la difficoltà da parte del veterinario ad essere incisivo e diretto e, dall’altro, la tendenza dei proprietari ad ignorare il problema interpretandolo più come un aspetto estetico che non come una malattia;

- l’87% dei veterinari è più incline a supportare programmi di gestione del peso se i clienti iniziano la discussione;

- l’obesità è considerata un tema «delicato»;

- i veterinari sono consapevoli che non è facile portare a termine una dieta sull’animale perché i proprietari si scoraggiano facilmente.

Mentre sul fronte dei proprietari, la Pet Obesity Task Force italiana ha rilevato che:

- in generale non consultano il veterinario perché, a loro valutazione, il pet è in salute;

- danno poca importanza a obesità e sovrappeso. L’obesità viene considerata un problema estetico e non una malattia;

- si rivolgono al veterinario principalmente solo quando il loro pet ha problemi di deambulazione (difficoltà a saltare, muoversi, zoppia) oppure è pigro e apatico;

- le resistenze ad agire derivano principalmente da insuccessi precedenti oppure dal presunto impegno di tempo di una dieta controllata.

PET OBESITY TASK FORCE DI HILL’S PET NUTRITION: I PRIMI RISULTATI DELLO STUDIO CONDOTTO IN ITALIA

PREMESSA SUL METODO: l’indagine è stata condotta con la collaborazione di 144 veterinari e un campione di 5.521 animali visitati (di cui circa il 70% cani e circa il 30% gatti).

Risultati: i dati
La specie felina mostra una maggior propensione all’eccesso di peso rispetto alla specie canina. In particolare risulta in soprappeso/obeso ben il 46% dei gatti visitati, contro il 36% dei cani. Il 57% dei cani, infatti, risulta avere un peso ideale e solo il 7% risulta essere sottopeso. Per contro, il 44% dei gatti presenta un peso ideale e il 10% risulta essere sottopeso.

Risultati: i fattori
La castrazione e sterilizzazione risultano essere due fattori strettamente correlati con il soprappeso e l’obesità animale. In particolare il 79% dei gatti sono operati e, di questi, il 53% risulta in sovrappeso/obeso. Solo il 29% dei cani invece risulta essere stato sottoposto all’operazione ma, anche di questi, il 54% mostra evidenti segni di sovrappeso/obesità.

Altro fattore di alto rischio per il sovrappeso e l’obesità è lo stile di vita domestico. Ben il 50% dei gatti in sovrappeso vive in appartamento e solo il 36% in giardino; mentre il 39% dei cani in sovrappeso vive in appartamento, contro un 33% che vive in giardino.

Le problematiche di sovrappeso e obesità sono inoltre strettamente correlate alla taglia dell’animale. In particolare il 40% dei cani in sovrappeso/obesi sono di taglia MEDIA e il 33% di taglia GRANDE. A seguire, circa il 30% sono di taglia PICCOLA, circa il 26% di taglia GIGANTE e il 23% sono TOY.

Il tipo di alimentazione risulta infine determinante nella prevenzione dell’obesità. L’alimentazione industriale, infatti, somministrata in modo equilibrato e nelle giuste dosi, aiuta a prevenire sovrappeso ed obesità rispetto alle alimentazioni di tipo casalingo o misto. I dati evidenziano con nettezza tale circostanza. Infatti nei cani, solo il 30% dei soggetti nutriti con alimentazione industriale risulta avere problemi di sovrappeso e obesità (contro un 64% che mantiene invece un peso ideale), la percentuale di sovrappeso/obesità sale al 40% nei soggetti nutriti con alimentazione casalinga e fino al 47% nei soggetti trattati con alimentazione mista.

Nella specie felina, i soggetti nutriti con alimentazione industriale mostrano un dato di sovrappeso/obesità pari al 46% e un dato pari al 45% di peso ideale, contro un 38% di sovrappeso/obesità nei soggetti nutriti con alimentazione casalinga e ben il 22% di sottopeso.

Le conclusioni della prima fase dell’indagine della PET OBESITY TASK FORCE ITALIANA di Hill’s Pet Nutrition confermano che l’obesità negli animali da compagnia è un problema e rappresenta un fenomeno in crescita.

Altrettanto chiaramente emerge che i proprietari sono in gran parte ignari del problema ed è pertanto necessario un importante lavoro di sensibilizzazione volto a modificare le convinzioni personali ad accrescere la consapevolezza del problema e, conseguentemente, ad adottare atteggiamenti e comportamenti differenti.

Fonte: Animalia







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